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Dagli Atenei
700 anni di "Sapienza" Stampa E-mail
Viaggio nella storia - ma anche nelle storie quotidiane ... - del grande ateneo romano
      Scritto da Renato Scattarella
07/10/05
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"La Sapienza" ha festeggiato il suo settimo centenario e, diciamolo francamente, i suoi anni li dimostra tutti. Il peso dell’età per l’ateneo romano è la doppia faccia di una stessa medaglia: da una parte la grande tradizione e il bagaglio di esperienza che fa di questa università un importante polo culturale e di formazione, dall’altra strutture e professionalità insufficienti a sostenere il flusso di studenti che dall’Italia e da tutto il mondo qui viene a studiare.
Malgrado la forte concorrenza, la prima università di Roma mantiene il primato della più prestigiosa, è stata ed è ancora fucina di tanti talenti e personalità.
Nonostante ciò, stanno diventando davvero insostenibili le carenze strutturali che vedono coinvolte soprattutto facoltà come Scienze della comunicazione, che per sopperire alla carenza di aule è costretta a portare i suoi studenti a fare lezione nei cinema romani.
Non a caso, per questa anziana e importante signora è previsto un vero e proprio lifting. Stanno per essere acquistati nuovi edifici sia nella zona di S.Lorenzo, vicino alla città universitaria, sia nelle succursali di Sociologia e Comunicazione nei pressi di piazza Vittorio. Inoltre, verranno ampliati i cosiddetti atenei federati, utili a decongestionare il flusso verso la sede centrale.
Non solo problemi di spazio per La Sapienza, ma anche il dilemma dei ricercatori che rimane sempre all’ordine del giorno.
La sfida del governo universitario, guidato da Renato Guarini, neo-rettore della Sapienza, è proprio quella di porre fine a una lunga stagione di inefficienze e di carenze per un ateneo che va rilanciato proprio per rispettare la sua lunga e prestigiosa storia.

   I numeri della Sapienza

La Sapienza conta circa 147.000  iscritti, 4.767 docenti nelle tre fasce,  5.377 unità di personale tecnico e amministrativo.
L'Università ha 55 sedi metropolitane e un polo a Latina.
Gli immobili di proprietà o concessi in uso perpetuo dal Demanio sono oltre 90, di cui 38 dentro la città universitaria e il resto distribuiti nella città di Roma. A questi si aggiungono immobili in affitto. 
La Città universitaria occupa oggi circa 439.000 metri quadrati di superficie.
Le Facoltà de "La Sapienza"sono 21 (19 Facoltà più 2 Scuole: Scuola di Ingegneria Aerospaziale e Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari). Nel totale di 19 infatti sono considerati lo sdoppiamento di Medicina, quello di Architettura, la Facoltà di Scienze della Comunicazione, la suddivisione di Psicologia in due nuove Facoltà e la ripartizione in quattro per la Facoltà di Lettere (Scienze Umanistiche, Lettere e Filosofia, Filosofia e Studi Orientali).
Dipartimenti e gli Istituti sono oltre 130 (gli Istituti si stanno gradualmente trasformando in Dipartimenti).
Per l'anno accademico 2004-2005 “La Sapienza” ha presentato un'ampia offerta formativa che comprende 377 corsi di laurea articolati in corsi di I livello, a ciclo unico e di laurea specialistica, 247 master di primo e secondo livello, 121 scuole di specializzazione, 150 corsi di dottorato, 3 corsi di dottorato internazionale e corsi di alta specializzazione.
L’Università dispone di oltre 155 biblioteche  per una dotazione complessiva di circa 4,5 milioni di volumi.
La Sapienza conta inoltre su una ricca rete museale composta da 21 musei a carattere scientifico-didattico che ogni anno realizzano una mostra monotematica interdisciplinare. Nel 1999 La Sapienza si è dotata di un proprio Statuto

 “La Sapienza” e “FILAS”

la società della Regione Lazio, dedicata al sostegno dell’innovazione, e la prima università hanno firmato una convenzione di collaborazione per promuovere nuove imprese in settori ad alta tecnologia e favorire l’inserimento dei giovani universitari nelle imprese del territorio.
Tra le iniziative è prevista l’apertura di “sportelli business lab”, incubatori di proposte e idee provenienti dal mondo universitario che consentiranno di attivare sinergie tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa.
La borsa lavoro ICT sarà invece la prima grande piazza virtuale in Italia dedicata all’incontro tra domanda e offerta di professionalità del settore e servirà quindi a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

La storia della Sapienza

L’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha un preciso atto di nascita. Il 20 aprile 1303 Bonifacio VIII emana la Bolla di istituzione in Roma di uno Studium generale nel quale compiere studi scientiae affidati a studiosi di ogni nazione. Lo Studium affianca il più antico Studium Curiae o Schola Palatina, fondata nel 1218 da Onorio III al seguito della corte papale, per trasmettere insegnamenti e conoscenze nelle discipline di interesse ecclesiastico. Il primo secolo di vita dello Studium non è facile in una città abbandonata dai Pontefici trasferiti ad Avignone. L’Ateneo romano subisce la concorrenza di altre università italiane. 
Solo l’opera riformatrice di Eugenio IV riesce a garantirgli stabilità e protezione papale: il 10 ottobre 1431, con la Bolla In Supremae, il Pontefice affianca al Rettore il cancelliere coadiuvato da quattro amministratori scelti dal senato, destina i proventi derivanti dall’aumento di tre soldi delle gabelle sul vino importato all’acquisto di alcuni stabili attigui a S. Eustachio, nel cuore di Roma, nei pressi del luogo dove due secoli più tardi sorgerà il palazzo de La Sapienza, e riunisce le discipline insistendo sulla collaborazione tra i diversi maestri. 
Nei successivi quattro secoli si alternano fasi di rifondazione e di decadenza. Durante tutto il '500 prosegue la costruzione del palazzo de La Sapienza, inaugurato nel 1659 da Alessandro VII, insieme con l’annessa Chiesa di Sant’Ivo, una delle più belle opere di Francesco Borromini.
 Ma la fine del secolo vede l’Università romana in serie difficoltà. Sottratta al governo diretto della Santa Sede, La Sapienza comincia a declinare. 
Ci vorranno le correnti riformistiche del ‘700 per dare forte impulso a molti atenei europei. Con chirografo del 14 ottobre 1748, Benedetto XIV riprende in mano le redini della Sapienza, ripristinando la disposizione di Leone X secondo la quale i professori non possono assumere uffici che impediscano loro il pieno esercizio dell’insegnamento; dispone che il Rettore visiti le singole scuole almeno una volta la settimana e che compili ogni anno il calendario con l’indicazione dei giorni e delle ore di lezione; determina il numero delle cattedre; divide quelle mediche dalle filosofiche ed attiva nuove discipline come la chimica, la matematica e la fisica sperimentale. 
Nel 1756, per la prima volta, si tiene la cerimonia solenne di consegna del diploma di laurea “a titolo di merito e di onore” ai due studenti ritenuti migliori “a seguito di esame”. E’ il 1804 quando Pio VII, con la Bolla Urbes dum menti nostrae, istituisce le cattedre di Storia naturale e mineralogia, fonda un embrione di gabinetto scientifico ed inizia la raccolta di minerali del magnifico Museo di mineralogia. 
Assoggettata Roma all’impero francese, con decreto imperiale del 17 marzo 1808 le Facoltà diventano cinque: Scienze sacre, Legge, Filosofia, Medicina e chirurgia, Filologia e Scienze sussidiarie.
Dopo la caduta di Napoleone a Waterloo, Pio VII dedica nuovamente attenzione all’ateneo. Nel 1815 istituisce le cattedre di clinica medica, clinica chirurgica, zoologia, algebra, geometria sublime ed introduzione al calcolo. Con motu proprio del 23 ottobre 1817 fonda la Scuola di ingegneria ed introduce gli insegnamenti di statica, idraulica ed architettura.
Leone XII, con la Costituzione Quod Divina Sapientia omnes docet, stabilisce che Roma e Bologna siano sede delle due università primarie dello Stato Pontificio.
Nel 1870, con la presa di Roma, La Sapienza abbandona il suo status di università della capitale pontificia e diventa università della capitale d’Italia. La costruzione del Policlinico Umberto I inizia nel 1888 ed è completata nel 1903. 
Il 31 ottobre 1935 viene inaugurata la nuova sede, la città universitaria progettata in gran parte da Marcello Piacentini e edificata tra il Policlinico Umberto I ed il complesso monumentale del cimitero del Verano. Ha così inizio la storia più recente della Sapienza. 



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