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Notizie - Attualitą e Costume
Uomini di potere, trans e la trasgressione come fuga Stampa E-mail
Quando si perde il contatto con la realtą
      Scritto da Mario Pappagallo a colloquio con Raffaele Morelli
25/10/09

L'ebbrezza del potere (scena dal film 'Quarto potere')«A volte il potere diventa una gabbia insostenibile da cui si vuole fuggire, ma inconsciamente. In ap­parenza forti, sempre pronti a deci­dere, sottoposti a pressioni e a scel­te che possono anche non piacere o con le quali si scende a compromes­si, pur di aumentare il proprio pote­re e soddisfare le ambizioni. Nell'in­conscio invece si diventa sempre più sofferenti, pronti a tutto pur di uscire dalla gabbia.
Ecco allora che la trasgressione, il rischio, l'annulla­mento delle inibizioni, diventano quella doppia vita spericolata che se va male ti libera e se va bene ti dà una scarica di adrenalina senza pa­ri. E l'inconscio del potente 'logora­to' cerca lo scandalo liberatorio. Un autolesionismo che riporta alle pro­prie radici, alla felicità della sempli­cità, a una normalità scordata ma mai tanto desiderata. L’essere sco­perti diventa urlo liberatorio».

Il caso del governatore Piero Mar­razzo ricorda quanto accaduto ad al­tre personalità di potere. Raffaele Morelli, psicoterapeuta e direttore di Riza Psicosomatica, apre la porta alle riflessioni: «I veri grandi uomi­ni restano semplici, umili, con ami­ci e famiglia al fianco, in una norma­lità che li preserva dal potere che dà alla testa. Altri, invece, senza accor­gersene, perdono il contatto con i valori più semplici, entrano nella gabbia. Ed è solo cadendo rovinosa­mente a terra che ritrovano quel­­l’identità che non sanno di aver per­so. E che inconsciamente ridesidera­no».

Chi non è consapevole della gab­bia in cui si trova, «usa» quindi l’in­conscio come grimaldello? «In un certo senso è così. La trasgressione a rischio diventa una droga: conti­nue scariche di adrenalina che per­mettono di sopportare la gabbia. Al­lora, ecco che è l’incon­scio a creare la situazio­ne liberatoria. Le condi­zioni in cui si rischia sempre più di essere scoperti, di essere ricat­tabili per qualcosa di scandaloso. L’incon­scio apre violentemen­te la gabbia». (...)


 Estratto di un articolo pubblicato sul Corriere della Sera



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