Passate le vacanze, settembre è il mese della ripresa. Per milioni di italiani riparte il lavoro. Com'è noto, riprende anche la scuola e di conseguenza tante famiglie sono alle prese con le spese da affrontare per consentire gli studi ai propri figli.
Quest'anno la scuola presenta delle novità. Alcune note: il voto in condotta determinante sul giudizio finale, per cercare di ridare una certa uniformità e rigore all'interno delle aule; il voto di merito numerico (affiancato al giudizio) nelle elementari e medie, per restituire chiarezza alle valutazioni; il suggerimento di adottare il grembiule per i più piccoli, per riportare decoro negli istituti ed evitare la gara all’abbigliamento griffato. Altre novità sono meno note, ma possono ugualmente rappresentare una svolta, quantomeno dal punto di vista di risparmio economico, per cui riteniamo opportuno evidenziarle di seguito.
Il caro-libri (sul quale l'Antitrust ha aperto un'istruttoria) ha indotto ad una serie di iniziative e di accordi tra l'Aie (Associazione italiana editori) e il Miur (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) sia per contenerlo, sia per introdurre nelle scuole medie inferiori e superiori strumenti didattici innovativi.
La maggior parte degli editori sfrutterà una serie di strumenti informatici come supporto digitale per una parte di contenuti didattici finora diffusi solo su carta. In questo modo si ridurranno i costi di produzione e, negli anni successivi, si potrebbe sostituire il libro di testo con il cd-rom, superando in un sol colpo il problema degli zaini pesanti e dello spreco della carta.
Altra importante novità è costituita dall'iniziativa di diverse case editrici (Zanichelli, De Agostini, Principato, SEI e Capitello) di introdurre il noleggio dei testi o in alternativa il comodato d'uso. Permettendo così una forma d'investimento più contenuta per le famiglie ed al tempo stesso riducendo sensibilmente il mercatino dell'usato, caratterizzato dal problema dell'esaustività del testo, per via del continuo aggiornamento delle edizioni e quindi la necessità di integrarle con fotocopie. Metodo non proprio conforme alle leggi.
È stato inoltre previsto che i testi non potranno avere nuove edizioni prima di cinque anni dalla precedente (tre anni per i testi scientifici), al fine di evitare il proliferare di finti aggiornamenti pubblicati solo per rendere inutilizzabili dalle famiglie le precedenti edizioni.
Le novità riguardano anche gli insegnanti. L'Aie ha messo a loro disposizione un database con l'elenco di tutti i libri scolastici in commercio, in modo da consentire ai docenti di confrontare per ogni materia il miglior libro, valutandone anche il prezzo, il numero di pagine e l'anno di produzione (www.adozioniaie.it).
Per gli studenti delle scuole secondarie sono stati stabiliti i nuovi tetti di spesa per l'acquisto dei testi, che variano dai 320 euro per il IV ginnasio del liceo classico, ai 120 euro per chi frequenta istituti professionali ad indirizzo alberghiero e commerciale.
Le associazioni dei consumatori, tuttavia, diffidano dell'accordo raggiunto sui tetti di spesa, che già in passato non sono stati rispettati da molti istituti, ed invitano le famiglie a tutelarsi. Se queste ultime dovessero riscontrare rincari fuori dal tetto stabilito, sarà possibile aderire alla class action (azione legale collettiva di risarcimento) promossa da alcune di queste associazioni. Un'azione che potrebbe tradursi in una sorta di recupero delle spese degli anni passati.