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Sussidi e agevolazioni fiscali per disabili Stampa E-mail
      Scritto da Paolo Benigni
19/05/08

agevolazioni_fiscali.jpg

L'articolo che segue riporta una sintesi delle  agevolazioni, utile ad inquadrare la materia. Per avere maggiori dettagli, oltre che elementi aggiornati (considerato che l'articolo è stato scritto nel 2008) è possibile consultare il testo integrale della Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili, pubblicata nel giugno 2010 dall’Agenzia per le Entrate.


Ignorantia legis non excusat
. È la massima giuridica, risalente al diritto romano, che indica la cosiddetta “presunzione” della legge (cioè si presume che ogni cittadino conosca le leggi). Una massima recepita anche dall’ordinamento penale italiano, che all’art. 5 così si esprime: «Nessuno può invocare a propria scusa l'ignoranza della legge penale». Questa norma, quindi, esprime il dovere del cittadino di informarsi su cosa si lecito e cosa no.

Ovviamente, è opportuno che il cittadino si informi non solo sui suoi doveri, ma anche sui suoi diritti, che giocoforza la collettività è tenuta a rispettare. In particolare, vorremmo soffermarci sui diritti delle persone disabili, sanciti dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (“Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”).

Tra i vari mezzi che la legge 104 individua come necessari per «la rimozione delle cause invalidanti, la promozione dell'autonomia e la realizzazione dell'integrazione sociale» – lo sviluppo della ricerca scientifica, la prevenzione; la collaborazione della famiglia nella scelta e nell'attuazione degli interventi socio-sanitari, servizi di aiuto personale o familiare – vi sono anche la fornitura di strumenti e sussidi tecnici e numerose agevolazioni fiscali. Le principali agevolazioni prevedono: deduzioni fiscali per figli disabili a carico, detrazioni, agevolazioni ed esenzioni per l’acquisto ed il mantenimento di autovetture, di altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici ed informatici, per l’abbattimento di barriere architettoniche, per spese sanitarie ed assistenza personale.


Agevolazioni per il settore auto

Ne hanno diritto: Non vedenti, sordomuti, disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, disabili con grave limitazione della capacità di deambula-zione o affetti da pluriamputazioni, disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Per i seguenti veicoli: Autoveicoli, motocarrozzette, autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile, autocaravan (solo per la detrazione Irpef del 19%)

Detrazioni:

-    Detrazione Irpef del 19% sull’acquisto di mezzi di locomozione: può essere richiesta una sola volta nell’arco di un quadriennio su una spesa massima di 18.075,99 €. Le spese di adattamento del veicolo, come ad esempio pedane sollevatrici o volanti speciali, possono anch’esse fruire della detrazione Irpef, rientrando nella spesa d’acquisto e sempre entro il limite di 18.075,99 €.

-    Detrazione Irpef del 19% sulle spese di riparazione – esclusa la manutenzione ordinaria ed i costi di esercizio come ovvero benzina, assicurazione e lubrificante - sempre entro il tetto massimo di spesa di 18.075,99 €. È bene notare che la documentazione comprovante le spese sostenute deve essere intestata al disabile stesso, se i suoi redditi sono superiori a 2.840,51 €. Se invece il disabile è fiscalmente a carico di un familiare la documentazione può essere indifferentemente intestata a lui o al familiare stesso.

È inoltre applicabile l’Iva al 4% anziché al 20% per l’acquisto di autovetture con cilindrata massima di 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e di 2800 centimetri cubici, se con motore diesel, come pure per i costi di adattamento di autovetture già in possesso del disabile. L’aliquota agevolata è applicabile, senza limiti di valore, per una sola volta nell’arco di quattro anni per acquisti effettuati esclusivamente dal disabile o dal familiare di cui è fiscalmente a carico.

Esenzione permanente dal pagamento del bollo per le autovetture, con i limiti di cilindrata indicati per l’applicazione dell’Iva al 4%. Per usufruire dell’esenzione è necessario presentare all’ufficio competente (della Regione o dell’Agenzia delle Entrate): il certificato di invalidità o il verbale di accertamento dell’handicap; ai soli fini dell’agevolazione Iva, la dichiarazione sostitutiva di atto notorio – da richiedere al Pubblico Registro Automobilistico ed attestante che non sono state acquistate altre autovetture agevolate nel corso del quadriennio precedente – e la copia dell’ultima dichiarazione dei redditi da cui risulti che il disabile è fiscalmente a carico del familiare, a cui sia eventualmente intestata l’auto.

Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie (ma non affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione) si applicano altre regole particolari, per le quali si rimanda alla guida pubblica dall’Agenzia delle Entrate.


Detrazioni e deduzioni Irpef per figli a carico e coniugi

A partire dal 1 gennaio 2007 le deduzioni previste dalla precedente normativa sono state sostituite da detrazioni fiscali (per la differenza tra deduzioni e detrazioni, vedi il nostro articolo) di importo variabile, che diminuiscono all’aumentare del reddito complessivo. Le detrazioni per i figli si azzerano totalmente in caso di reddito superiore a 95,00 €, quelle per i coniugi in caso di reddito superiore a 80.000 €.

La detrazione per i figli è fissata in 800 €, ed in 900 € in caso di figli di età inferiore a tre anni. Essa poi aumenta di 220 € per il figlio disabile e di 200 € per tutti i figli, se sono più di tre.

Figlio di età inferiore a tre anni

900 €

Figlio di età superiore a tre anni

800 €

Figlio portatore di handicap

Inferiore a tre anni (900 + 220)

1.120 €

Superiore a tre anni (800 + 220)

1.020 €

Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 €

Per ciascun figlio a partire da primo

Questa tabella permette di calcolare la detrazione teorica. Per conoscere l’importo della detrazione effettiva, invece, bisogna moltiplicare il coefficiente teorico per il risultato del seguente calcolo:

95.000 – reddito complessivo
95.000

In presenza di più figli, l’importo di 95.000 € indicato nella formula va aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo. Anche in questo caso un esempio può risultare utile per chiarire meglio il meccanismo di calcolo: consideriamo un contribuente, con quattro figli a carico di cui uno disabile di sei anni di età, con un reddito complessivo nel 2006 di 30.000 €. Il calcolo sarebbe il seguente:

Detrazione teorica

800 + 220 + (200 X 4) = 1.820 €

Detrazione effettiva

1.820   X      140.000 – 30.000
                     95.000

Si otterrebbe così una detrazione effettiva pari a 2.107,20 €. La detrazione per i figli non può essere ripartita liberamente tra i genitori come prevedeva il precedente ordinamento. E’ prevista, infatti, la spartizione al 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati.


Agevolazioni Irpef per alcune spese sanitarie ed i mezzi di ausilio

Anzitutto, le persone disabili possono dedurre interamente l’importo delle spese mediche generiche, come ad esempio le prestazioni rese da un medico generico o l’acquisto di medicinali.

Si considerano invece di “assistenza specifica”, e sono anch’esse integralmente deducibili, le prestazioni di assistenza infermieristica e riabilitativa, quelle sostenute per prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale. L’importo sostenuto per tale tipologia di prestazioni può essere dedotto non solo dai disabili, ma anche dai loro familiari che non risultino fiscalmente a carico. Attenzione, però: in caso di ricovero in un istituto di assistenza o in una struttura di degenza, non può essere portata in deduzione la spesa dell’intera retta, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica. È necessario perciò che tali spese sia chiaramente distinte e specificate nella documentazione rilasciata dall’istituto o dalla struttura erogante.

Le spese sanitarie specialistiche (analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche), invece, danno diritto ad una detrazione Irpef del 19% sulla parte che, nell’arco dell’anno, eccede 129,11 €; la detrazione è fruibile anche dai familiari quando il disabile è fiscalmente a carico. Ad esempio, se nell’anno fiscale sono state effettuate analisi che comportino una spesa di 1.164,80 €, si ha diritto alla detrazione del 19% su un importo di 1.035,69 € (1.164,80 – 129,11), ovvero ad una detrazione di 196,78 €.

Infine, sono ammesse alla detrazione del 19% per l’intero ammontare (senza togliere la franchigia di 129,11 euro) le spese sostenute per: trasporto in ambulanza, acquisto di poltrone per inabili ed apparecchiature per fratture, contenimento di ernie o correzione della colonna vertebrale, acquisto di arti artificiali, costruzioni di rampe per l’abbattimento delle barriere architettoniche, adattamento dell’ascensore alla carrozzella, sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione – come ad esempio fax, modem, computer, telefoni viva voce – l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamento dei disabili e l’interpretariato per sordomuti.

Le spese sostenute per gli addetti all’assistenza (ovvero le badanti) sono detraibili, dal 1 gennaio 2007 (prima di tale data era previste deduzioni variabili in base al reddito), nella percentuale del 19% su un ammontare massimo di 2.100 €, purché il reddito non sia superiore a 40.000 €.


Aliquota Iva agevolata per ausili tecnici ed informatici

Si applica l’aliquota Iva agevolata del 4% per l’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili (es. servoscala), e di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, sia di comune reperibilità, sia appositamente fabbricati, da utilizzare a beneficio di persone limitate da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e che permetta l’assistenza e la riabilitazione, o la facilitazione: della comunicazione interpersonale, o dell’elaborazione scritta o grafica, o il controllo dell’ambiente, o l’accesso all’informazione ed alla cultura. Per fruire dell’aliquota ridotta il disabile deve consegnare al venditore, prima dell’acquisto: specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico e informatico, e certificato, rilasciato dalla competente ASL, attestante l’esistenza di una permanente invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse.

In favore dei non vedenti, infine, sono state introdotte le seguenti agevolazioni: detrazione dell’Irpef del 19% per l’acquisto del cane guida, detrazione forfettaria di 516,46 € delle spese di mantenimento del cane guida, aliquota Iva agevolata al 4% per l’acquisto di: giornali e notiziari, quotidiani, libri, periodici, e dei cataloghi diversi da quelli di informazione libraria, realizzati sia in scrittura braille sia su supporti audiomagnetici per non vedenti ed ipovedenti. L’applicazione dell’aliquota Iva del 4% si estende alle prestazioni di composizione, legatoria e stampa dei prodotti editoriali, alle prestazioni di montaggio e duplicazione degli stessi, anche se realizzati in scrittura braille e su supporti audiomagnetici per non vedenti ed ipovedenti.


Eliminazione della barriere architettoniche

È possibile inoltre fruire della detrazione Irpef sulle spese di ristrutturazione edilizia (la scadenza è stata prorogata fino al 31 dicembre 2008). E’ necessario evidenziare che attualmente la detrazione in vigore è nella misura del 36%, e soprattutto che essa non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile. La detrazione del 19% su tali spese, pertanto, spetta solo sulla eventuale parte in più rispetto alla quota di spesa già assoggettata alla detrazione del 36%.


Eredità e donazioni

Con la legge n. 286 del 2006 e la Finanziaria 2007, sono state reintrodotte nel sistema tributario l’imposta sulle successioni e sulle donazioni. Tuttavia se il beneficiario è una persona portatrice di handicap, l’imposta si applica esclusivamente sulla parte del valore della quota o del legato che supera l’ammontare di 1.500.000 €.



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