Condivido le osservazioni svolte da Luigi Milanesi in ordine al fatto che sia semplicemente inaccettabile l’idea - anche solo paventata - che certe forze politiche rimaste fuori dal Parlamento potrebbero farsi sentire in maniera non ortodossa nelle piazze. Ma non dovrebbero essere partiti democratici, che si sottopongono al giudizio elettorale e accettano quanto decide il popolo sovrano?
Ciò posto, quel che più mi colpisce è l’ipocrisia di chi solo oggi parla e sente l’esigenza di una democrazia autenticamente rappresentativa.
Infatti, se si può ragionare sull’importanza e la necessità di un “diritto di tribuna” per le formazioni minori che non raggiungono il quorum, trovo ipocrita che il problema venga posto solo perché a rimanere fuori sono certe forze politiche. O l’esigenza di dare voce e rappresentanza – anche solo simbolica – alle diverse realtà del Paese è sempre avvertita; oppure questi ipocriti tutori della democrazia non sono credibili.
Domenico Martino