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Musica - Recensioni e Profili
Una vera... “incantautrice” Stampa E-mail
Intervista a Cristina Doną, "Premio della Critica 2007"
      Scritto da Fabio Izzo a colloquio con Cristina Doną
17/12/07

dona_cristina.jpgHa appena vinto il “Premio della critica 2007”, grazie a La Quinta Stagione, attraverso un referendum promosso da Musica & Dischi attraverso il giudizio di 100 critici specializzati.

E dopo aver vinto questo ambitissimo premio ci concede un’intervista, parlando del suo ultimo album, del suo lavoro, e di altro.

L'album premiato porta la firma di Cristina Donà che ha fatto della continua crescita artistica il suo punto di partenza per ogni progetto, sia discografico, live o letterario.

La Quinta Stagione, prodotto da Peter Walsh, pubblicato da EMI il 7 Settembre 2007 e premiato nella categoria Pop/Rock con Ben Harper (Lifeline), chiude un ciclo di dieci anni di grande impegno, inaugurato proprio nel 1997 con il "Premio della Critica" di Musica & Dischi per il "Miglior Esordio" conferito a Tregua, il primo disco dell'allora neonata etichetta Mescal.


Fabio Izzo: La Quinta Stagione, dunque. Titolo evocativo. Puoi dirci da dove nasce?

Cristina Donà: Nasce dal mio interesse per la Medicina Tradizionale Cinese, che porta con sé una saggezza infinita, qualcosa che ci farebbe bene cercare di recuperare, seppur lontana dai nostri gironi frenetici dove si cerca di tamponare i problemi curandone il sintomo anziché cercarne la causa.

F.I.: Avendo in mano il cd, guardando il book e ascoltando le canzoni, la domanda nasce spontanea: è voluto il contrasto copertina-argomenti del disco?

C.D.: Volevo che la mia foto rappresentasse la figura del guerriero, di colui o colei che ogni giorno si prepara ad affrontare la vita con coraggio e testa alta. E' sicuramente più dura rispetto all'atmosfera dei brani e questo non mi dispiace. Nel disco c'è una fermezza di base, una voglia di pulizia e di ordine che inconsciamente si può ricollegare alla copertina. E c'è anche la voglia di guardare oltre...raffigurata in questo caso dal collo allungato.

F.I.: Cosa ti ispira maggiormente nel momento della composizione?

C.D.: Il momento della composizione è ricollegabile ad un processo di introspezione forte, dove ogni cosa può servire da spunto. Diciamo che la condizione necessaria è l'atteggiamento di apertura. Mi piace trovare angolazioni di osservazione insolite rispetto alla vita di tutti i giorni, che è sempre fonte di ispirazione.

F.I: Nel tuo lavoro si nota subito tanta passione e conoscenza che si acquisisce solo con sacrificio e lavoro. Quali suono stati i tuoi artisti di riferimento, quelli che ti hanno accompagnato durante il cammino?

C.D.: Grazie, mi fa piacere che tu recepisca questo. Springsteen è stato il mio idolo quando avevo 16 anni, Battisti lo è da sempre. Ce ne sono molti altri, ma direi che lo spirito di devozione e rispetto per questo mestiere lo devo a loro. C'è ancora tanta strada da fare. Ho sempre la sensazione di non aver dato abbastanza energia e passione a questo meraviglioso lavoro.

F.I.: "The road not taken" è una poesia di Robert Frost che ben si sposa con le tue scelte artistiche. Sempre pronta a cercare un nuovo sentiero e mai a seguire una strada già tracciata da altri. Quali sono le tue influenze musicali e letterarie?

C.D.: Bella poesia, bella metafora! "Io presi la meno battuta e di qui tutta la differenza è venuta". Complimenti per la scelta. Mi ricorda l'approccio che ha mio marito Davide (Sapienza, fantastico scrittore-poeta-giornalista atipico) con la montagna e non solo. Quasi mai percorre i sentieri segnati, ed in effetti l'ignoto è anche fonte di ispirazione. Mi ha insegnato molto. A questo proposito ammiro profondamente Wislawa Szymborska (poetessa polacca premio Nobel, ndr), che scandaglia sentieri meravigliosamente insoliti quando descrive la realtà nei suoi scritti.
Diciamo che mi annoio velocemente perciò trovo nel "percorso alternativo" un escamotage per rimanere sempre all'erta.

F.I.: Prossimi impegni lavorativi e sogni...

C.D.: Il tour che mi vedrà in giro per l'Italia assieme a musicisti straordinari come: Piero Monterisi alla batteria, Lorenzo Corti alla chitarra elettrica, Francesco De Nigris alla chitarra acustica ed elettrica, Stefano Carrara al basso e alle tastiere, Emanuele Brignola al basso.
Poi...vorrei imparare a sciare come si deve, sempre che quest'anno nevichi abbastanza.

Grazie a lei, signora Incantautrice.



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