Le spese farmaceutiche sono detraibili al 19%, insieme con le altre spese mediche, con una franchigia di 129,11 €. Se ad esempio in un anno sono stati spesi 500 € per l’acquisto di farmaci, su tale importo, al netto della franchigia (quindi sull’importo di € 370,89), è possibile avere una detrazione d’imposta (e quindi un rimborso) del 19%, pari a 70,47 €.
Che cosa è necessario fare per usufruire di tale agevolazione?
Bisogna presentare la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o Unico), per poter inserire l’ammontare delle spese effettuate nell’apposito riquadro.
Bisogna poi conservare (per esibirla al CAF o al commercialista, nonché - entro i cinque anni successivi - in caso di eventuali controlli) la documentazione giustificativa. E qui entrano in gioco le novità introdotte dalla Finanziaria per il 2007, in vigore dal 1 luglio.
Innanzitutto, le farmacie dovranno ora rilasciare un nuovo tipo di scontrino – il c.d. “scontrino parlante” -, in cui non sia indicata solo la generica dicitura “farmaci” o “medicinali”, ma il nome preciso del farmaco acquistato. Lo scontrino dovrà anche contenere l’indicazione del codice fiscale del destinatario del farmaco.
Se la farmacia non è ancora dotata di un registratore di cassa in grado di emettere scontrini col codice fiscale del destinatario, fino al 31 dicembre sarà possibile aggiungerlo a penna sullo scontrino emesso.
Se lo scontrino non è in grado di indicare neanche il nominativo del farmaco, fino al 31 dicembre bisognerà pretendere dal farmacista - insieme con lo scontrino fiscale – un documento recante precisazioni sulla natura, sulla qualità e sulla quantità delle medicine vendute e contenente il codice fiscale del destinatario.
Oltre allo scontrino, bisogna anche conservare la documentazione che attesti la necessità dei farmaci acquistati.
Se si tratta di farmaci per i quali non è previsto l’obbligo di ricetta medica, è sufficiente un’autocertificazione sulla necessità dell’uso di tali farmaci per motivi di salute propri o dei familiari a proprio carico (è sufficiente un’unica autocertificazione per tutti i medicinali acquistati nell’anno).
Se invece si tratta di farmaci per i quali è previsto l’obbligo di ricetta, non è più sufficiente – come in passato – l’autocertificazione. Ora è necessario conservare la ricetta, o una sua fotocopia se l’originale dev’essere trattenuto dal farmacista.