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Teatro - Recensioni e Profili
"Tre calzoni fortunati" Stampa E-mail
Sorriso e solidarietą, la ricetta per essere felici secondo Scarpetta
      Scritto da Elena Gialloreti
26/01/06

scarpetta_3calzonifortunati_locandina.jpg Tre calzoni fortunati -  
 Commedia in tre atti di Eduardo Scarpetta

 Abbiamo avuto il piacere di assistere al Teatro Prati alla rappresentazione di “3 calzoni fortunati”, spassosa commedia in tre atti scritta da Eduardo Scarpetta nel 1894, ed interpretata magistralmente dalla compagnia teatrale di Fabio Gravina.

La trama è piuttosto intrecciata, ricca di equivoci, di colpi di scena e di grandi battute, ma proviamo ugualmente a darvene un piccolo assaggio.

Ci caliamo nella realtà della Napoli povera, dove la gente vive di lavori giornalieri, e di piccoli espedienti, ma sempre con allegria e con un innato ottimismo.

Il personaggio principale è Don Felice Sciosciammocca, un uomo povero e semplice, che campa alla giornata, con la speranza che arrivi, prima o poi, l’occasione giusta che possa cambiargli la vita.

Nella casa di Don Felice si rifugia Rachele, una giovane ragazza figlia della signora dove sua moglie prestava servizio, che è fuggita di casa per coronare la sua storia d’amore con un giovane mal visto dall’aristocratica famiglia di lei. Don Felice e la moglie la ospitano con grande affetto, nonostante le loro povere condizioni e i “contrattempi” che da questa ospitalità deriveranno.

Un bel giorno a Don Felice viene recapitato un pacco da parte di un caro cugino, che contiene… tre paia di vecchi calzoni. Apparentemente solo oggetti di valore comune, che però celeranno grandi sorprese. Quali? Beh, vi invitiamo a scoprirle in teatro, gustandovi dal vivo questo spettacolo.

In questa rappresentazione possiamo ritrovare i tratti caratteristici delle opere teatrali di Eduardo Scarpetta. In particolare nei personaggi, che rispecchiano fedelmente la misera condizione sociale del popolo napoletano dell’epoca, e che affrontano i guai della vita col sorriso e con la battuta di spirito, credendo fortemente che prima o poi la buona sorte busserà alla loro porta. Soprattutto, le difficoltà non inaspriscono queste persone, che sanno invece stringersi tra loro con genuina solidarietà.

Anche in questa commedia alla fine ci sarà un riscatto per tutti: l’invito per il pubblico è quello di ridere, perché soltanto col sorriso e con la battuta la vita assumerà un altro colore.



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